L’altro giorno passando in bici per una zona che un tempo era piena d’alberi (tra cui un ciliegio!) e che ora è popolata da villette a schiera mi sono detto con un nostalgico pensiero tra me e me:
<spensierata infanzia!>
Per fortuna mi sono reso conto che in realtà è tutt’altro che spensierata.
Infatti da piccolo bisogna affrontare:
i bambini più grandi che fanno i bulli approfittandosene del loro vantaggio dato dall’età (forza e capacità mentali superiori)
il mangiare che fa schifo con i rispettivi e insensati ” se non mangi rimani piccolo” dei genitori
le regole prive di logica (per i bambini) dei genitori che liquidano con odiosissimi “perché sì”
le noiosissime conversazioni della mamma che spettegola con l’amica (tra l’altro la mia lo faceva in dialetto udinese) seguite dal classico tiramento della gonna da parte del bambino che vanamente chiede ”quando andiamo a casa?” (la risposta menzognera è sempre <<adesso!>>)
la coercitiva iscrizione a “boy-scout” (questo è il mio caso specifico, ma penso che ognuno di noi sia passato per un’esperienza simile)
la continua voglia di essere più grande che a volte sfocia in frustrazione
il desidero, in assenza di una reale concezione del tempo, che arrivi sempre e subito: il compleanno, la pasqua, la fine della scuola ecc…
la scuola con le sue interrogazioni e i suoi compiti per casa senza rendersi conto della sua utilità
l’invidia del compagno o dalla compagna di banco che ha sempre giochi fighissimi e io no
l’odiatissimo e sempre inopportuno paragone con gli altri bambini <<vedi che bravo Filippo che fa questo e quello ….>>
il forzato pisolino pomeridiano
il rifiuto da parte dei genitori di raccontare una storia ogni volta che lo si desidera
l’attesa delle 4 del pomeriggio di domenica per incominciare a giocare rumorosamente come si deve
il pallosissimo “ha perso la lingua” del nostro genitore ogni volta che il bimbo non ha voglia di parlare con un grande
l’antipaticissimo figlio o figlia dell’amico dei nostri genitori (ce n’è sempre 1)
l’andare a mangiare fuori senza poter andare in giro dove si vuole
il babau, uomonero, lupo, eccetera..
il buio
la nostalgia
i grandi che fanno finta di ascoltare storie super avvincerti capitate a scuola o all’asilo
Insomma, pensandoci bene, quanto bene si sta adesso da adulti!
Magari può capitare QUANTO SEGUE, in luoghi dove c’è un gran via vai di persone, come all’ingresso di centri commerciali o di ospedali.
Si avvicina a voi una persona Giovane e Sorridente (GS)
GS porge a voi un oggetto dalle dimensioni di un CD confezionato
Prendete in mano quel pacchettino credendo che sia materiale pubblicitario oppure un regalino sponsorizzato
GS vi pone una domanda dalla risposta attesa e scontata come ad esempio “Hai qualcosa in contrario con chi vuole uscire dal tunnel della droga? ” e rispondete
GS vi ringrazia per aver deciso di aderire all’iniziativa dandogli 5 o 10 euro
E ALLORA? (vedi corrispondenza con i numeri dell’elenco precedente)
GS è una persona che chiede soldi
GS esegue un gesto che dalla maggior parte delle persone viene interpretato come un dono
Se l’oggetto viene preso in mano, la persona dimostra di accettarlo (come quando accettiamo dei volantini o dei gadget pubblicitari)
Rispondendo affermativamente alla domanda scontata, dimostriamo il nostro interesse per le nobili cause
GS fa credere alla persona che così ha accettato di contribuire con 5/10 euro alla nobile causa.
MA… STO PUNTO 5?
A questo punto, è molto probabile che la persona si senta obbligata a dare il suo contributo anche se in realtà non ne ha voglia perché TEME il giudizio di GS che potrebbe pensare:
“ma guarda sto tipo qua: prima accetta l’oggetto, poi dice di sostenere le cause nobili, e quando si tratta di sborsare una cifra irrisoria si tira indietro! “
E così queste queste ignare persone cedono malincuore la manciata di euro, oppure a fatica riescono a svincolarsi in maniera goffa e imbarazzata.
SOLUZIONI
a. Evitateli dall’inizio
b. Se accettate il loro invito appena vi accorgete che stanno usando la strategia appena descritta restituite il pacchettino e andatevene
c. Se avete qualche minuto da investire, fermatevi a osservare questo fenomeno di adescamento: può risultare divertente
Fino a qualche giorno fa cercare qualcosa sul sito del comune si poteva definire, con un eleganza portata all’eccesso, come un momento tragico.
Se ad esempio nel motore di ricerca inserivate “corsi di nuoto” comparivano una serie tendente all’infinito di pagine che contenevano in qualche modo la parola “corsi” e “nuoto”, ma molto (ma proprio molto) difficilmente trovavate la risposta che cercavate.
Finalmente, da qualche giorno la ricerca è diventata più piacevole ed efficace grazie al motore di ricerca google.
Oggi sono andato al supermercato fare (ovviamente solo) ” un po” ” di spesa per domani, Natale.
L’aspetto più incredibile è che Natale, nonostante i buoni propositi, le luci, le palline dell’albero, per la maggior parte delle persone che ho incontrato, è una grande seccatura. Nel senso che Natale è bello, perché DOPO c’è santo Stefano e si riposa un po’.
Quindi ritornando al supermercato, in quel migliaio di metri che ho percorso per raggiungerlo, fare gli acquisti e tornare indietro ho percepito:
Il nervosismo degli automobilisti incolonnati
L’ansia della corsa ai regali (la maggior parte delle persone la fa tra il 23 e 24 dicembre)
La stanchezza dichiarata di qualche commesso stremato speranzoso di arrivare alla chiusura serale
Il poco apprezzamento per chi si apprestava a preparare il Pranzo di Natale
Il pochissimo apprezzamento di chi, oltre a dover preparare il Pranzo di Natale, si sentiva a disagio perché quella pappa la doveva anche mangiare (non so perché ma l’idea di mangiare più del solito scoraggia più di qualcuno)
Il pochisimissimissimo, ma proprio poco, apprezzamento perché oltre a dover preparare il pranzo, mangiarlo, si dovrà stare in compagnia di alcuni specifici (ma non sempre così specifici) parenti.
Bene. A questo punto mi compiaccio ancora di più di essere un parassita natalizio.
Vado in bici sul marciapiede (sorpassando le auto incolonnate)
I regali li ha presi mia moglie
Mi reco al supermercato la vigilia per prendere 4 cose chiedendo ai commessi dove si trovano i gingerini che ho sotto il naso
Il pranzo lo prepara mia moglie
Mangerò quello che mi sentirò di mangiare
Ok, ok.
Buon natale a tutti, ma soprattutto a quelli che mi fanno passare un natale da nababbo.
Domani ufficialmente cominciano le scuole e all’improvviso, la mattina, la giornata si ritrasforma e prede quel suo silenzioso e affascinate silenzio estivo.
Ecco cosa cambia (ritorna):
AUTOMOBILI
Le macchine nei pressi delle scuole riempiono le strade come fossero tasselli di un puzzle
Il gas di scarico diventa l’aria che respiriamo
Gli automobilisti diventano più irascibili
RAGAZZE E RAGAZZI
I ragazzi nei pressi delle scuole riempiono i marciapiedi e le piste ciclabili come fossero tasselli di un puzzle
I ragazzi si aggregano tra simili e si muovono a chiazze tra chiazze simili tra loro
Ci sono ragazze truccatissime che solitarie camminano sul marciapiede dirette verso la scuola
Ci sono ragazzi con visibilissimo il segno del cuscino sul viso
Ci sono ragazzi perfettamente freschi
ALTRO
Colonne di corriere blu circondano la città
I primi giubbotti
Il leggero cambiamento di moda
Il profumo (imminente) della pioggia che bagna l’asfalto
Se volete andare a Monaco partendo da Trieste, magari per un week end all’ October Fest vi consiglio di andare sul sito di Lufthansa e prenotare il biglietto:
Con €98,08 vi fate sia l’andata che il ritorno.
Non ci sono i furbi trabocchetti stile Ryanair e il prezzo è quello che vedete nell’immagine.
È’ successo a Udine in via Castions di Strada, dove questa notte un gruppo di valorosi bambinetti è riuscito a staccare e rendere inutilizzabili due panchine nel recentissimo parco dello Scoppio che solo 3 giorni fa aveva ospitato il Ludobus.
Per ora i vandaletti hanno preferito mantenere nascosta la loro identità in perfetto stile da super eroe.
Sul posto questa mattina sono intervenuti il vigili urbani per prendere visione dell’accaduto e provvedere subito alla recinzione dell’area.
È probabile che il giovane gruppetto abbia deciso di compiere la meritevole azione di “strappo della panchina” semplicemente perché per loro era divertente.
Con ogni probabilità, quindi, si sono divertiti sia nel farlo che nel raccontarselo dopo. Chissà che fortunata vita ricca di stimoli ha questa combriccola per decedidere di trascorrere in questo modo un piacevole venerdì di agosto.
Se sei genitore e i tuoi bambini hanno più di tre anni è probabile che al parco vai per:
Far passare LORO giocosi attimi di salute nel verde e sotto il sole
Condividere con glia altri genitori che non si sa mai come vestire i propri piccoli (prima era fresco, adesso c’è caldo….)
Rimanere a braccia conserte in attesa che quelle ore passino
Quindi alla luce di questi tre motivi, ho l’impressione che il più delle volte al parco ci annoiamo, ci lasciamo trascinare in conversazioni con i nostri colleghi papà e mamme basate sul tempo che passa, su come crescono i bambini, sul fatto che perdono la lingua o che chiacchierano troppo, eccetera, eccetera bla bla e bla bla. Queste “conversazioni” vengono interrotte dal ciclico nome del nostro figlio urlato ad alta voce mentre si appresta a commettere qualcosa di proibito o pericoloso.
Giochiamo allora anche noi: con loro e soprattutto come loro, magari proponendo qualche gioco collettivo (link).
Se vogliamo avere sempre i denti per masticare e per sfigheggiare con dei bei sorrisi dobbiamo in sostanza affrontare questi 2 tipi di sofferenza:
Trapanazioni di denti (Fisica)
Estorsioni di denaro (Emotiva)
Per la prima, ci sono anestesie e la buona mano del dentista, ma per la seconda si può solo andare via senza pagare (che anche se è un’idea valida non è permesso). In casi estremi però la fase di estorsione di denaro ti può togliere persino l’oggetto della masticazione, la pappa.
Ma ecco
come risparmiare tanto.
Prendere un appuntamento per un dentista con larghissimo anticipo (anche un anno) nella vostra ASL di riferimento (ad esempio a Udine basta chiamare il numero verde 800-423445)
Recarsi alla prima visita di controllo, dove il dentista identifica e pianifica i lavori da fare (costo prestazione 28,00)
Organizzarsi per un massimo di 5 interventi, come ad esempio 5 otturazioni (costo prestazioni 36,00 euro)
Sorridere
Fonte
L’ho provato sui i miei denti, e per me non ci sono differenze in termini di risultati tra pubblico e privato.
Anche se è chiaro e visto i tempi che corrono copio e incollo quanto segue:
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