Installate Emerald (se non lo avete già fatto) così:
andate su START/SYSTEM/ADMINISTRATION/SYNAPTIC PACKAGE MANAGER
inserite nel rettangolino di ricerca la parola EMERALD
spuntate MARK FOR INSTALLATION nella riga EMERALD
cliccate su APPLY
chiudete pure tutte le finestrelle
Caricare il tema Emerald
cercate su google quello che volete es. tema Windows 7 Emerald
usate questo se vi piace, quello della foto, scaricandolo > qui <
caricatelo cliccando sul file che avete appena scaricato
per vederlo in azione premete contemporaneamente ALT e F2 (Run Application)
scrivete emerald –replace
Installare il tema Emerald quando riavvierete il PC
andate su START/SYSTEM/PREFERENCES/STARTUP APPLICATIONS
cliccate sull’icona “+ ADD“
Scrivete EMERALD nello spazio per il nome
Scrivete emerald –replace nella linea di comando
Salvate
Finito.
Considerazioni
Ubuntu è una cannonata, e lo considero veramente il “Linux per gli esseri umani”. Tuttavia le impostazioni grafiche e stilistiche con il loro marroncino e le loro icone semplici semplici, vi confesso che mettono un pochino di malinconia.
Malgrado Windows Vista abbia provocato più volte la mia pazienza, ha oggettivamente una grafica più accattivante e piacevole.
Quindi prendiamo la funzionalità da Linux e la grafica da Windows e tutto andrà bene.
Love in the nineties is paranoid. On sunny beaches, take your chances looking for…
Era una sera dell’autunno del 97, quando stavo litigando con il mio amico Luca sul ritorno delle mode.
Malgrado sia una cosa risaputa, cioè che gli stili si ripresentano e si riapprezzano col passare del tempo, a cicli, in particolari momenti storici sembra impossibile che un determinato indumento in qualche modo possa ritornare alla ribalta, o comunque essere indossato dalla maggior parte delle persone.
Dodici anni fa era il caso dei jeans stretti in fondo alle caviglie, che all’epoca sembravano quasi un affronto alla buon gusto dell’umanità. Un disadattato lo riconoscevi con chiarezza dalle pseudo-Clark e i pantaloni stretti sotto.
Da qualche anno il pantalone stretto sotto lo vediamo dappertutto, anche su di noi. E non siamo tutti disadattati.
Il problema nasce ora con mia moglie, ed è per questo che scrivo questo articolo, per dimostrarle che tra 4 anni si vestirà con disinvoltura la mutanda e lo slip da bagno alti (vedi foto sotto), costume da bagno intero (vedi video Blur sopra), e slip degli anni 90.
La scorsa settimana facendo zapping, abbiamo intercettato il capolavoro di Bruno Gaburro “Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo” con Jerry Calà e ho pronosticato che per il 2014 le nostre spiagge sarebbero assomigliate moltissimo a quella ancor oggi anti-stilosa spiaggia del 1993.
-sarei grato a chiunque di voi trovasse uno spezzone del film dove si veda la spiaggia-
Quindi
A prescindere che le sfilate propongano lo slippone anni novanta già oggi dico che tra 4 estati (per il 2013) le nostre fanciulle gireranno per le spiagge con uno slip molto simile (anche se non ugale) a quello del primo lustro degli anni ‘90.
E la cosa più strana per adesso, è che ci piacerà!
Yahoo ha sostanzialmente 3 sistemi diversi per consultare la mail:
quello nuovo (pesantino)
quello vecchio in html (meno pesantino)
quello mobile (leggero)
Se avete una connessione 56k, quella del doppino telefonico, quella cioè che al momento della connessione produce quei fastidiosetti suoni elettronici vi consiglio per esperienza di usare questo collegamento per consultare la vostra yahoo mail.
Se volete andare a Monaco partendo da Trieste, magari per un week end all’ October Fest vi consiglio di andare sul sito di Lufthansa e prenotare il biglietto:
Con €98,08 vi fate sia l’andata che il ritorno.
Non ci sono i furbi trabocchetti stile Ryanair e il prezzo è quello che vedete nell’immagine.
È’ successo a Udine in via Castions di Strada, dove questa notte un gruppo di valorosi bambinetti è riuscito a staccare e rendere inutilizzabili due panchine nel recentissimo parco dello Scoppio che solo 3 giorni fa aveva ospitato il Ludobus.
Per ora i vandaletti hanno preferito mantenere nascosta la loro identità in perfetto stile da super eroe.
Sul posto questa mattina sono intervenuti il vigili urbani per prendere visione dell’accaduto e provvedere subito alla recinzione dell’area.
È probabile che il giovane gruppetto abbia deciso di compiere la meritevole azione di “strappo della panchina” semplicemente perché per loro era divertente.
Con ogni probabilità, quindi, si sono divertiti sia nel farlo che nel raccontarselo dopo. Chissà che fortunata vita ricca di stimoli ha questa combriccola per decedidere di trascorrere in questo modo un piacevole venerdì di agosto.
Se sei genitore e i tuoi bambini hanno più di tre anni è probabile che al parco vai per:
Far passare LORO giocosi attimi di salute nel verde e sotto il sole
Condividere con glia altri genitori che non si sa mai come vestire i propri piccoli (prima era fresco, adesso c’è caldo….)
Rimanere a braccia conserte in attesa che quelle ore passino
Quindi alla luce di questi tre motivi, ho l’impressione che il più delle volte al parco ci annoiamo, ci lasciamo trascinare in conversazioni con i nostri colleghi papà e mamme basate sul tempo che passa, su come crescono i bambini, sul fatto che perdono la lingua o che chiacchierano troppo, eccetera, eccetera bla bla e bla bla. Queste “conversazioni” vengono interrotte dal ciclico nome del nostro figlio urlato ad alta voce mentre si appresta a commettere qualcosa di proibito o pericoloso.
Giochiamo allora anche noi: con loro e soprattutto come loro, magari proponendo qualche gioco collettivo (link).
Questa guida è dedicata a tutti coloro che ritengono che “il computer sia una cosa difficile”
Avere la giusta dimestichezza col tuo pc è facile.
Basta che tu sappia a grandi linee, ma proprio grandi linee, che cos’è:
L’hardware e il software
Le applicazioni
Il tuo sistema operativo
Il browser
la posta elettronica (e-mail)
Il virus.
I tuoi requisiti
Accendi il computer ?
Scrivi testi , spedisci e-mail, o usi Excell?
Installi qualche programma ?
Vai su internet ?
Hai l’umano terrore di prendere un virus ?
Perfetto, allora sei più che pronto/a.
Quindi: let’s go!
1 .L’hardware e il software
L’hardware è quello che tocchi del computer: il monitor, la tastiera, la stampante, il mouse, quel coso di plastica dove si attaccano tutti gli spinotti e dove si schiaccia il bottone per accendere il computer… questo è semplicemente hardware. Il software invece è la parte invisibile e intangibile, i programmi che danno senso al computer di esistere.
2. Le applicazioni.
L applicazioni sono quei programmi che ti permettono di fare cose col computer. Ad esempio per scrivere una lettera, usi l’applicazione Microsft World, per elaborare fotografie usi l’applicazione Photoshop, per fare un disegno tecnico usi l’applicazione Autocad. Eccetera Eccetera.
3. Il sistema operativo
Il tuo computer vive grazie al sistema operativo. Pensalo come un programma di base che fa in modo che tu possa usare la tastiera, il mouse e vedere qualcosa nel monitor. Senza sistema operativo, il computer è un inutile coso di plastica. A cosa serve sapere cos’è il sistema operativo?
Fa figo, e ti permette di installare le giuste applicazioni.
Come sapere il sistema che operativo uso? O lo chiedi a un tuo amico, oppure:
vai su Start (per Windows), clicchi con il tasto desto su Risorse del computer o Computer e vai su proprietà.
I più conosciuti sono quelli della famiglia WIndows come XP, Vista e Windows 7 e quelli Linux come Ubuntu e Kubuntu.
4. Il Browser
Il browser è quel programma che usi per andare su internet per vedere e cercare le pagine web. I più usati del momento sono Explorer, Firefox e Chrome.
5. La posta elettronica (e-mail)
Il sistema di posta elettronica è lo scambio di messaggi scritti via internet utilizzando un indirizzo e-mail.
Ecco un tipico indirizzo di posta elettronica: nome.utente@sitoweb.com
Per usare la tua posta elettronica puoi:
a) andare sul sito web di chi ti fornisce il servizio di posta elettronica (gmail.com, alice.it, libero.it) e inserire il tuo nome utente e la tua password
b) usare un programma che scarica e invia i messaggi direttamente dal tuo PC (outlook, express, thunderbird, )
6. Il virus
Il virus è un particolare software che si insedia nel nostro computer, si auto esegue automaticamente e si riproduce infettando e provocano danni più o meno rilevanti. Può cancellare o modificare file, compromettere la connessione internet, bloccare o rallentare il pc.
Adesso sai che: L’hardware è la parte solida che puoi toccare con mano, mentre il software è la parte invisibile che ti fa fare le cose.
Le applicazioni sono i programmi che ti fanno scrivere testi, modificare le foto , giocare, eccetera.
Il sistema operativo è il programma di base che fa funzionare il tuo computer.
Il browser è il programma che ti fa andare su internet.
Il virus è un software maligno che a tua insaputa fa danni nel PC.
Sabato 27 giugno, dalle ore 9.30 parte la “Caccia al tesoro” e il “Nutella party“. Per iscriversi al mercatino PORTOBELLO, seguite pure le istruzioni cliccando su questo (link).
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Per trovare un’animazione da villaggio turistico, con balli e coinvolgimento di bambini e genitori basta rimanere in città. La città di Udine s’intende.
Bel tempo permettendo, ogni domenica dalle 17.30 in poi, noi genitori possiamo spassarcela al parco Foni-Moretti che si trova ad un passo dal tempio Ossario. Per divertirci è sufficiente:
Se vogliamo avere sempre i denti per masticare e per sfigheggiare con dei bei sorrisi dobbiamo in sostanza affrontare questi 2 tipi di sofferenza:
Trapanazioni di denti (Fisica)
Estorsioni di denaro (Emotiva)
Per la prima, ci sono anestesie e la buona mano del dentista, ma per la seconda si può solo andare via senza pagare (che anche se è un’idea valida non è permesso). In casi estremi però la fase di estorsione di denaro ti può togliere persino l’oggetto della masticazione, la pappa.
Ma ecco
come risparmiare tanto.
Prendere un appuntamento per un dentista con larghissimo anticipo (anche un anno) nella vostra ASL di riferimento (ad esempio a Udine basta chiamare il numero verde 800-423445)
Recarsi alla prima visita di controllo, dove il dentista identifica e pianifica i lavori da fare (costo prestazione 28,00)
Organizzarsi per un massimo di 5 interventi, come ad esempio 5 otturazioni (costo prestazioni 36,00 euro)
Sorridere
Fonte
L’ho provato sui i miei denti, e per me non ci sono differenze in termini di risultati tra pubblico e privato.
Anche se è chiaro e visto i tempi che corrono copio e incollo quanto segue:
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