come non rompersi le palle divertirsi al parco

Se sei genitore e i tuoi bambini hanno più di tre anni è probabile che al parco vai per:
- Far passare LORO giocosi attimi di salute nel verde e sotto il sole
- Condividere con glia altri genitori che non si sa mai come vestire i propri piccoli (prima era fresco, adesso c’è caldo….)
- Rimanere a braccia conserte in attesa che quelle ore passino
Quindi alla luce di questi tre motivi, ho l’impressione che il più delle volte al parco ci annoiamo, ci lasciamo trascinare in conversazioni con i nostri colleghi papà e mamme basate sul tempo che passa, su come crescono i bambini, sul fatto che perdono la lingua o che chiacchierano troppo, eccetera, eccetera bla bla e bla bla. Queste “conversazioni” vengono interrotte dal ciclico nome del nostro figlio urlato ad alta voce mentre si appresta a commettere qualcosa di proibito o pericoloso.
Giochiamo allora anche noi: con loro e soprattutto come loro, magari proponendo qualche gioco collettivo (link).
Foto| stefanobolcato.com
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