da grande sarò un bitol
Premessa
Quando ero piccolo e mi chiedevano che cosa volevo fare da grande rispondevo sempre a casaccio dato che non lo sapevo anche se in realtà, nel profondo, avevo un sogno subdolo e segreto:
Contesto storico : fine anni settanta
Altezza: un metro scarso dato che mi specchiavo nelle ante della credenza mentre mi atteggiavo da pop star
Sogno: quando sarò grande canterò le canzoni dei bitols (Beatles) e le spaccerò per mie. Tanto quella volta (nel futuro) nessuno se le ricorderà.
Ok: il mio sogno non si è realizzato perché avevo sottovalutato la capacità di memoria storica dell’intera popolazione umana.
Comunque da qualche anno a questa parte il mio obiettivo è proprio quello di averne uno, e anche se lo scorso gennaio ho scoperto di essere in compagnia dell’80% degli americani che sostiene di non avere “goals“, non mi sento per nulla rassicurato.
Vivendo senza obiettivi definiti si ha la sensazione di non andare da nessuna parte per propria scelta, ma anzi ci si lascia trasportare passivamente dagli eventi e quella che Manzoni chiamava Provvidenza (e che io chiamo “culo”) non è detto che ci assista sempre.
Allora se proprio dobbiamo cercarci/crearci un obiettivo, siamo così sani di mente da indirizzarci verso uno che ci piace. Come?
- Cominciamo a fare al nostro meglio una piccola cosa che ci piacerebbe realizzare (es. un corso di lingue, un corso di web design, leggere un libro su un argomento che ci incuriosisce, aprire un blog, … ). Sarà uno strumento in più per capire che cosa vogliamo.
- Svincoliamoci dall’idea dei costi per i nostri micro-obiettivi. Ad esempio prima di arenarsi nella credenza che bisogna spendere qualche migliaio di euro per fare un corso, informiamoci rivolgendoci a scuole o enti pubblici. (es. in Friuli: Enaip, Camera di commercio, Ial, Regione)
- Esponiamoci agli altri. Appena acquisiamo il nostro micro-obiettivo, testiamolo bene. Spesso la paura di fare una brutta figura ci impedisce di fare quello che non abbiamo mai fatto, e che molto probabilmente non faremo mai.
Adesso vediamo che cosa facciamo succedere.
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Non ti sembra che il sogno più grande lo hai realizzato e continui a realizzarlo giorno dopo giorno? Hai una moglie, dei figli, una famiglia, gli altri obiettivi sono poca cosa in confronto. Ti pare che questo sia un sogno da sottovalutare? Molti farebbero carte false per riuscirci.
Per Caludio: Grazie per farmelo notare, e di questo credimi ne sono consapevole e felice. Io e l’inseparabile Provvidenza (sopratutto Lei), ci siamo impegnati molto per arrivare fino ad oggi, anche se il mio obiettivo non era quello di avere una famiglia. Pensa che certe mattine manca solo che suoni il Jingle del Mulino Bianco. Tuttavia, ho come la sensazione di vivere di rendita e di non fare del mio meglio per mantenere e migliorare quello che ho già. Avere un obiettivo da perseguire che tiene conto delle cose Importanti, dà la possibilità di esprimerci e di fare del nostro meglio creando un circolo virtuoso. E questo l’ho testato fino a “qualche anno fa”.
Dovresti fare un elenco delle cose per te importanti, chiederti se sono raggiungibili senza arrecare danno a chi ti sta vicino e ti ama, se hai le possibilità fisiche e/o mentali per farle e se a tua insaputa stai già facendo qualche cosa di importante, senza accorgetene. Talvolta si pensa di essere persone piatte senza obiettivi non accorgendosi che invece per ciò che stiamo facendo o per come viviamo siamo già persone speciali. Ognuno di noi è speciale per qualche cosa, anche aiutando qualcuno magari con piccoli gesti, insignificanti per noi che li facciamo ma importatissimi per chi li riceve. Penso che la parola giusta per descrivere questi momenti sia “assuefazione”, ci si abitua troppo velocemente alle cose o alle situazioni e si va a cercare sempre un cambiamanto per migliorare; ma siamo sicuri che miglioreremo? Attenzione a non cadere in paranoia, le “moto_seghe mentali” sono in agguato!
per claudio: Per quanto banale possa sembrare la mia risposta, l’elenco delle cose Importanti è:
1)essere felice.
Quindi ponendomi il doppio obiettivo di a) trovarlo e b)raggiungerlo intendo farlo da persona felice.
Se penso alla felicità in questo momento mi viene in mente la mia famiglia: mia moglie quando riesco a fare la pausa pranzo a casa, e quando torno a casa la sera e mio figlio mi accoglie con un “papaaaaa” mentre mia figlia con uno sforzatissimo “ciao.”.
La fortuna è che questi momenti me li godo al massimo perché sono sereno, e se lo sono è perché (oltre per merito della Provvidenza ovviamente) ho fatto delle scelte in passato che mi hanno portato dove sono adesso. Ho raggiunto degli obiettivi.
Non mi sto quindi assuefacendo a quello che ho. Quello che voglio è migliorare sempre (e avere un obiettivo che rispetta i tuoi valori ti aiuta) a prescindere dalla sicurezza “che miglioreremo“.
Quello che tu definisci “moto_sege mentali” (farsi problemi per nulla) non credo si riferisca al mio caso. Prova a darmi un’altra prospettiva. Dalla mia è come dire al Terzo porcellino che si sta facendo delle seghe mentali perché vuole costruirsi una casa di mattoni. Porsi un obiettivo, non significa solo pensare (paranoie), ma anche fare.
Ti ringrazio per mettere sempre in discussione quello che scrivo e a presto.
Sei piatto e senza obiettivi, rassegnati.
Per Bepi: il post rispecchia il mio pensiero costante “sono arrivata ai piedi di questa montagna,non posso star a guardare, devo almeno cercare di raggiungere la cima”. Non ci sono seghe mentali, ma solo tanta voglia di migliorarsi, il mio istinto mi dice che il percorso che ho scelto non mi rende felice,ma la società mi impone di non farmi seghe mentali e di accontentarmi di quello che ho,perchè? Trovare la propria felicità non vuol dire necessariamente stravolgere la propria vita, e sicuramente il Sig. Bepi non ha mai menzionato di voler abbandonare la propria famiglia per inseguire i suoi sogni.