Uii Aa De Uoo, Ui A de Cildren…

Era il 1985 quando una canzone particolarmente bigotta oltre a diventare un successone mondiale diede a noi bambini– di 24 anni fa–la responsabilità di rendere il nostro mondo migliore di quello che era in quel momento.
Ok: il brano Ui Aa De Uoo (We Are The World) aveva l’obiettivo di sensibilizzare le persone a DONARE e raccogliere quindi fondi per l’Etiopia, ma anche predisse che noi bambini eravamo “the ones who make a brighter day” e se per brighter Jackson e Richie intendevano “più luminoso” nel senso di migliore qualcosa nella profezia non ha funzionato.
Infatti sin da piccoli siamo stati imbottiti di valori di pace, amicizia, tolleranza, e rispetto per l’ambiente. Tutti sostantivi volti a rendere oggettivamente il nostro mondo più sano e bello da vivere.
Ed ora eccomi qua a ridosso del 2009, travolto da notizie poco confortanti su come sta andando il MIO mondo. Alla luce di Ui Aa De Uoo e dei valori che mi hanno costruito ecco le mie responsabilità da adulto:
- Non prendo il mezzo pubblico perché costa troppo e se vado in bici è per risparmiare soldi e per far prima
- Acquisto senza tenere conto di fatto se per produrre quella cosa che compro sono state sfruttate delle persone/bambini
- Acquisto cose senza senza concretamente preoccuparmi del loro impatto sull’ambiente
- La notte lascio per pigrizia sempre un apparecchio elettronico in stand-by
- Sputo ancora il chewingum per la strada (anche se sto cercando di non farlo più)
- Credo che se voglio in maniera sostanziale cambiare il mondo devo diventare un politico ma allo stesso tempo ho la sensazione che per diventare un politico si debba volere che il mondo resti così come è.
Se anche voi eravate il Mondo, oppure se anche voi vi sentite responsabili per come è, autodenunciarvi commendando questo post.
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