bepi.org

Just_My_Personal_Website

Come entrare nel magico-mistico mondo del telelavoro?

quanti telelavoratori conosci?

http://blog.socialthing.com/

http://blog.socialthing.com/

Esiste un essere umano, il cui genere non è specificato, che lavora come dipendente da casa.

La frase che leggete qui sopra non sintetizza una leggenda metropolitana, ma semplicemente un evento mai raccontato da qualcuno in carne e ossa. Infatti le leggende metropolitane sono caratterizzate da una persona che solitamente è un amico di un amico che riporta una notizia che risale ad un fatto incredibile recentemente accaduto.

Una volta

Fino al secolo scorso “lavorare da casa” significava farsi truffare seguendo meticolosamente il questo iter:

  1. Acquistare da un’azienda X il materiale per svolgere un lavoro di basso profilo da casa, come ad esempio creare collane o braccialetti di perline
  2. Impegnarsi nell’eseguire il lavoro e consegnandolo/spedendolo al nuovo datore di lavoro
  3. Accorgersi dell’inganno quando l’azienda X contestava il lavoro e non pagava la prestazione
  4. Testimoniare l’esperienza a “Mi manda Raitre

Oggi…

La connettività a basso costo permette(rebbe) alle persone di svolgere alcuni lavori senza la necessità di recarsi in ufficio. Un articolo di Chapest-service.com mette a disposizione ben  cento collegamenti a siti web da utilizzare come strumento per lavorare da casa o “dalla spiaggia tahitiana”.

Per lavoro da casa ci sono diverse e articolate definizioni. Date un’occhiata ai due link seguenti per favi un’idea più dettagliata: teleavoro, telecommuting.

Ma di fatto per noi esseri umani il lavoro domiciliare ha un’accezione molto semplice:

lavorare da casa come dipendente utilizzando il proprio PC connesso alla rete percependo uno stipendio e un rimborso per le spese sostenute.

Eppure malgrado ci siano dei numeri che testimoniano l’esistenza di questi fortunati telelavoratori non ne ho mai conosciuto nessuno.

In sostanza …. ?

Se non si ha la fortuna di essere già tele-corteggiati ecco come si può fare per lavorare da casa come dipendenti

  1. Individuare delle aziende per le quali si vorrebbe lavorare
  2. Procurarsi gli strumenti “Office” gratuiti e acquisirne dimestichezza (www.it.openoffice.org)
  3. Preparare un CV
  4. Allegare al CV l’insolita proposta che manifesta la propria disponibilità a svolgere quelle attività per le quali non è necessaria la presenza in ufficio.
  5. Aspettare il contatto e valutare l’eventuale proposta

Liberi di commentare (giù in fondo al post). Preferibilmente senza citare DHS CLUB e multi livello simili.



Filed under: Uncategorized , , , , ,

Dimmi perchè sei (o non sei) un drogato?

Indovina quale tra i seguenti pensierini non è presente nella nuova campagna antidroga:

  1. Le droghe ti bruciano il cervello e non ne hai un altro.
  2. No alla droga lo diciamo insieme.
  3. Non tutte le ciambelle nascono con il buco.
  4. Apri il dialogo chiudi alla droga.

Premessa

Quando ero piccolo, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, avevo imparato a schivare-e per un bambino questo è particolarmente impegnativo- le siringhe usate che si trovavano sparse sui due marciapiedi di fronte all’istituito magistrale Caterina Percoto. Ogni tanto si trovava qualche cucchiaino e qualche accendino vicino alla siringa, e in età prescolare avevo già una vaga idea di come si fabbricasse una pera.

Alle elementari la maestra ci parlava del “tunnel della droga” e nella mia mente bambinesca si è formata una confusa immagine rappresentante la droga: un tunnel stradale asfaltato lungo circa 200 metri. Tutto qua.

Dalle medie in poi crescendo ho cominciato a vivere una vita parallela rispetto a quella degli adulti. Tra le nostre due vite c’erano dei canali comunicativi interrotti e alcune informazioni oggettivamente importanti per la vita mia e quella dei miei coetanei, non arrivano a destinazione.

E così col passare del tempo incominciano a crearsi gruppi di conoscenti legati a diversi interessi, tra cui il tipo di droga che consumano. Si viene poi a sapere che il tuo ex compagno di classe ha provato l’eroina. E tu (io in questo caso), ragazzo vivi questi fatti come semplice eventi di cronaca, semplici stili di vita scelti da qualcuno che conosci bene.

Nella vita da ragazzo non esiste una prospettiva temporale, un’idea di che cosa possa essere una conseguenza. I tossicomani disfatti che si trovano zombotici nei peggiori posti della tua città praticamente non hanno storia e sono sempre stati così. Nella mente di NOI ragazzetti non riusciamo a vedere che quel derelitto moribondo dieci anni prima potrebbe essere stato un ragazzo “figo” e carismatico.

Un’iniziativa

immagine aggiunta oggi 15 novembre 2008


Nel 2005 Thomas Siebel lancia una campagna, Montana Meth Project (MMP), volta a sensibilizzare la popolazione dello stato e in particolare i teenager riguardo l’uso delle metanfetamine mostrando gli effetti su alcuni consumatori che si sono fatti fotografare per un determinato lasso di tempo (da mesi ad anni).

Da un recente sondaggio promosso dalla MMP risulta che da quando è iniziata la campagna nel Montana è sensibilmente aumentata la percezione del rischio dell’assunzione delle metanfetamine e in tre anni ha prodotto i seguenti risultati:

  • l’83% dei teenager ritiene pericoloso assumere metenfetamine anche solo una volta
  • il Montana scende negli Stati Uniti dal 5° al 39° posto  come consumo di metanfetamine
  • I teenager hanno ridotto il consumo della sostanza del 45%
  • la popolazione adulta ne ha ridotto il consumo del 72%
  • i crimini derivati dalla necessita dell’assunzione di metanfetamine sono scesi del 62%

Basta cercare “faces of meth” su google per rendersi conto dell’iniziativa.

Un’altra iniziativa

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alla droga, Senatore Carlo Giovanardi, ha tenuto una conferenza il 15 ottobre 2008, presso la Sala stampa di Palazzo Chigi, per illustrare i contenuti della Campagna informativa 2008 che intende dimostrare gli effetti dannosi delle sostanze psicoattive e promuovere fattori protettivi soprattutto nell’ambito della famiglia.

La campagna si sintetizza con il video in alto e con questa foto:

Date un’occhiata anche alla pagina web del sito del governo (scarica pdf) per rendervi conto di come il governo non è in grado di comunicare con i giovani. Chi recepirà il messaggio?

  • giovani che comunque non farebbero uso di droghe
  • genitori che comunque non somministrerebbero droghe ai loro figli

Conclusione

Secondo l’organizzazione mondiale della sanità il consumo di droghe a livello mondiale è in crescita. Questo mi mette di fronte a due ipotesi:

  1. Le campagne informative adottate in passato sono state inefficaci
  2. Le campagne informative adottate in passato sono state efficaci e se non ci fossero state il consumo di droghe sarebbe stato esponenzialmente più elevato (per ogni dollaro investito in prevenzione, se ne risparmiano sette in spese sociali OMS)

Perché non sono un drogato?

FORTUNA. Ritengo di non essere mai stato educato in maniera corretta sui rischi relativi l’assunzione di droghe. Solamente adesso che ho acquisito lo status di papà vedo in modo chiaro quali sono i pericoli verso i quali i miei piccoli andranno in contro tra una decina di anni.

Da ragazzo ho semplicemente avuto la fortuna di avere amici che non si drogavano.

Ho la sensazione che la nuova campagna ministeriale non sarà efficace perché non è in grado di comunicare con i potenziali tossicomani dato che quando sei (ero) ragazzo non riesci a dare il giusto valore alle tue “funzioni psichiche” né ai tuo “neuroni”. Quello che conta è divertirti e trovare la felicità nel tempo che stai vivendo.

La situazione presentata nel video non è reale!  E questo non solo è un messaggio inefficace ma falso che genera maggior diffidenza nelle istituzioni di chi potenzialmente potrebbe decidersi di lasciarsi andare nel mettere sotto la lingua una pasta.

All’inizio assumere droghe è meraviglioso, e quindi non ha senso mascherare questa sensazione con un ragazzo che vaga inebetito in discoteca mentre nella teste gli scoppiano le lampadine.

Liberi di commentare e di svelarci il vostro segreto da drogati o non drogati che siete


Filed under: Uncategorized , , , , ,

Disclaimer

Anche se è chiaro e visto i tempi che corrono copio e incollo quanto segue: questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore, inoltre, non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio agli utenti della rete. Il fatto che blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità.

MISSING

newlogo

bepi newspaper

bepi newspaper

e-mail me

DSCF1522

Blog Stats

  • 102,973 hits

bepi videos

bepi videones