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	<title>Commenti a: Vincere il rancore: la chicca del perdono</title>
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		<title>Di: bepi</title>
		<link>http://blog.bepi.org/2008/10/23/vincere-il-rancore-la-chicca-del-perdono/#comment-306</link>
		<dc:creator>bepi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 20:18:50 +0000</pubDate>
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		<description>Per Dindi: per quanto mi riguarda, almeno fino ad oggi, sostengo che nessuno se ne approfittato di me e dei miei sentimenti per due volte consecutive. Eppure non ho mai &quot;chiuso&quot; con nessuno ma mi sono solo adattato alle persone di modo da mantenere una relazione più sana possibile. Il concetto di perdono del post, e in particolare della citazione, si riferisce al fatto che prolungare l&#039;odio per chi ci ha trattati ingiustamente non serve a nulla.
Perdonare, in questo senso, non significa porgere l&#039;altra guancia, ma creare un -nuovo- punto di partenza più conveniente per se stessi.
Comunque:
-non sono un pio mansueto
-ho avuto più persone che mi anno aiutato che il contrario
-sono costretto a calzare una vecchia scarpa stretta
-sono comunque consapevole che la vita potrà farmi cambiare idea (potenziale indurimento della scorza....)

Mandi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Dindi: per quanto mi riguarda, almeno fino ad oggi, sostengo che nessuno se ne approfittato di me e dei miei sentimenti per due volte consecutive. Eppure non ho mai &#8220;chiuso&#8221; con nessuno ma mi sono solo adattato alle persone di modo da mantenere una relazione più sana possibile. Il concetto di perdono del post, e in particolare della citazione, si riferisce al fatto che prolungare l&#8217;odio per chi ci ha trattati ingiustamente non serve a nulla.<br />
Perdonare, in questo senso, non significa porgere l&#8217;altra guancia, ma creare un -nuovo- punto di partenza più conveniente per se stessi.<br />
Comunque:<br />
-non sono un pio mansueto<br />
-ho avuto più persone che mi anno aiutato che il contrario<br />
-sono costretto a calzare una vecchia scarpa stretta<br />
-sono comunque consapevole che la vita potrà farmi cambiare idea (potenziale indurimento della scorza&#8230;.)</p>
<p>Mandi</p>
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		<title>Di: Dindi</title>
		<link>http://blog.bepi.org/2008/10/23/vincere-il-rancore-la-chicca-del-perdono/#comment-305</link>
		<dc:creator>Dindi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 20:53:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non è l&#039;odio che mi porta a comportarmi così, è che tutte le volte che ho cercato di abbozzare e risolvere la questione in maniera pacifica sono stato preso in giro e hanno approfittato di me e dei miei sentimenti. Non intendo porgere assolutamente l&#039;altra guancia, le volte che l&#039;ho fatto mi hanno nuovamente schiaffeggiato. Non è possibile perdonare un torto od una ingiustizia subita da una persona che sa perfettamente quello che sta facendo e lo sta facendo per ferirti o farti del male. Solo un bambino (fino a una certa età) fa le cose inconsapevolmente, un adulto no, e se poi reitera è ancora più imperdonabile. I parenti poi sono come il detto &quot;sono come le scarpe, più sono stretti e più fanno male&quot;, e nulla è più di vero. Quello che nella mia vita ho subito e continuo a subire stando zitto per il quieto vivere, sta diventando insopportabile. Hai presente l&#039;ira del pio mansueto? Ecco, siamo a quei livelli, se potessi disconoscere un parente stretto lo avrei già fatto, ma l&#039;avvocato mi dice che non è possibile, e credimi lo avrei fatto volentieri visto che non basterebbe un tomo da enciclopedia pe narrare quello che ha fatto a me ed ad altri. Meglio che mi fermi o ti faccio passare la voglia di perdonare il prossimo, non vorrei che anche a te vennisse una scorza dura addosso, che ti fa vedere le cose diversamente.
Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è l&#8217;odio che mi porta a comportarmi così, è che tutte le volte che ho cercato di abbozzare e risolvere la questione in maniera pacifica sono stato preso in giro e hanno approfittato di me e dei miei sentimenti. Non intendo porgere assolutamente l&#8217;altra guancia, le volte che l&#8217;ho fatto mi hanno nuovamente schiaffeggiato. Non è possibile perdonare un torto od una ingiustizia subita da una persona che sa perfettamente quello che sta facendo e lo sta facendo per ferirti o farti del male. Solo un bambino (fino a una certa età) fa le cose inconsapevolmente, un adulto no, e se poi reitera è ancora più imperdonabile. I parenti poi sono come il detto &#8220;sono come le scarpe, più sono stretti e più fanno male&#8221;, e nulla è più di vero. Quello che nella mia vita ho subito e continuo a subire stando zitto per il quieto vivere, sta diventando insopportabile. Hai presente l&#8217;ira del pio mansueto? Ecco, siamo a quei livelli, se potessi disconoscere un parente stretto lo avrei già fatto, ma l&#8217;avvocato mi dice che non è possibile, e credimi lo avrei fatto volentieri visto che non basterebbe un tomo da enciclopedia pe narrare quello che ha fatto a me ed ad altri. Meglio che mi fermi o ti faccio passare la voglia di perdonare il prossimo, non vorrei che anche a te vennisse una scorza dura addosso, che ti fa vedere le cose diversamente.<br />
Ciao.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: bepi</title>
		<link>http://blog.bepi.org/2008/10/23/vincere-il-rancore-la-chicca-del-perdono/#comment-304</link>
		<dc:creator>bepi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 21:10:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bepi.wordpress.com/?p=438#comment-304</guid>
		<description>Per Dindi: non credo di essere &quot;troppo&quot; buonista. Per me il rancore è il sentimento più logorante e fastidioso che possa provare. Quando ritengo di aver subito un&#039;aggressione ingiusta non do pace ne a me ne all&#039;altro/a finché la vicenda non è stata perfettamente chiarita. Credimi, non lascio MAI passare nulla, chiunque mi trovi di fronte.
Ad oggi, non &quot;ho chiuso&quot; definitivamente con nessuno e da questo comportamento, comunque spontaneo, ne ho tratto solamente vantaggi. 
Fortunatamente, le scorrettezze e ingiustizie che ho subito, non sono mai state così gravi da attirare l&#039;attenzione di un giornalista televisivo. 
Il problema nasce quando l&#039;aggressore non accetta il dialogo, e chiude ogni possibilità di chiarimento. Se questa persona poi è un parente stretto, un subalterno, un superiore, un cliente, un professore italiano....siamo costretti ad interagire. La citazione “Non perdonare qualcuno è come bere veleno e aspettarsi che l’altro muoia“ può aiutare a bloccare il circolo vizioso dell&#039;odio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Dindi: non credo di essere &#8220;troppo&#8221; buonista. Per me il rancore è il sentimento più logorante e fastidioso che possa provare. Quando ritengo di aver subito un&#8217;aggressione ingiusta non do pace ne a me ne all&#8217;altro/a finché la vicenda non è stata perfettamente chiarita. Credimi, non lascio MAI passare nulla, chiunque mi trovi di fronte.<br />
Ad oggi, non &#8220;ho chiuso&#8221; definitivamente con nessuno e da questo comportamento, comunque spontaneo, ne ho tratto solamente vantaggi.<br />
Fortunatamente, le scorrettezze e ingiustizie che ho subito, non sono mai state così gravi da attirare l&#8217;attenzione di un giornalista televisivo.<br />
Il problema nasce quando l&#8217;aggressore non accetta il dialogo, e chiude ogni possibilità di chiarimento. Se questa persona poi è un parente stretto, un subalterno, un superiore, un cliente, un professore italiano&#8230;.siamo costretti ad interagire. La citazione “Non perdonare qualcuno è come bere veleno e aspettarsi che l’altro muoia“ può aiutare a bloccare il circolo vizioso dell&#8217;odio.</p>
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	<item>
		<title>Di: Dindi</title>
		<link>http://blog.bepi.org/2008/10/23/vincere-il-rancore-la-chicca-del-perdono/#comment-303</link>
		<dc:creator>Dindi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 18:49:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://bepi.wordpress.com/?p=438#comment-303</guid>
		<description>Sei troppo &quot;buonista&quot;. Si ritorna sul discorso di Caino e Abele (ma chi difende Abele?), oppure di porgi l&#039;altra guancia, od altri che si conoscono. Mi dispiace io non ci riesco. Se l&#039;offesa è stata fatta senza saperlo è un conto ma un&#039;offesa, verbale o materiale che sia, è stata fatta consapevolmente, anche in un momento di rabbia, mi dispiace questa persona con me ha chiuso. Non auguro del male a nessuno, però mi metto sulla sponda del fiume ed aspetto il cadavere passare, e credimi di cadaveri ne ho visti molti. Penso che prima di muovere la lingua o le mani abbiamo un cervello da usare, magari per contare fino a dieci, dopodichè agire; non accetto scuse. Ogni volta che in televisione vedo un&#039;intervista al macapitatato a cui hanno ammazzato un figlio o la moglie ed il giornalista gli chiede &quot;lo perdona l&#039;aggressore?&quot;, mi viene una voglia pazzesca di prendere un figlio o la moglie del giornalista, fargli fare la stessa fine e poi chiederglielo a lui cosa intende fare. Queste cose sono dettate solo dal buonismo imperante nel nostro paese, quello che permette il totale sfascio della nostra comunità. Scusa lo sfogo ma queste cose mi fanno rivoltare dentro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei troppo &#8220;buonista&#8221;. Si ritorna sul discorso di Caino e Abele (ma chi difende Abele?), oppure di porgi l&#8217;altra guancia, od altri che si conoscono. Mi dispiace io non ci riesco. Se l&#8217;offesa è stata fatta senza saperlo è un conto ma un&#8217;offesa, verbale o materiale che sia, è stata fatta consapevolmente, anche in un momento di rabbia, mi dispiace questa persona con me ha chiuso. Non auguro del male a nessuno, però mi metto sulla sponda del fiume ed aspetto il cadavere passare, e credimi di cadaveri ne ho visti molti. Penso che prima di muovere la lingua o le mani abbiamo un cervello da usare, magari per contare fino a dieci, dopodichè agire; non accetto scuse. Ogni volta che in televisione vedo un&#8217;intervista al macapitatato a cui hanno ammazzato un figlio o la moglie ed il giornalista gli chiede &#8220;lo perdona l&#8217;aggressore?&#8221;, mi viene una voglia pazzesca di prendere un figlio o la moglie del giornalista, fargli fare la stessa fine e poi chiederglielo a lui cosa intende fare. Queste cose sono dettate solo dal buonismo imperante nel nostro paese, quello che permette il totale sfascio della nostra comunità. Scusa lo sfogo ma queste cose mi fanno rivoltare dentro.</p>
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