ottobre 23, 2008 • 4:18 am
ok: adesso facciamo un bel respiro…..

Think Simple Now presenta una strategia efficace (almeno per la scrittrice) per superare il rancore provato nei confronti di qualcuno che ci ha offesi ingiustificatamente evitando così di entrare nel circolo vizioso dell’odio.
Questa strategia si divide in due fasi: la giustificazione atavico-cavernicola del sentimento di rancore, e la stesura delle tecniche per il suo superamento.
La prima fase la dedica completamente alla componente cavernicola del rancore che, almeno per gli evoluzionisti, serviva ai nostri primitivi antenati per sopravvivere nelle tribù. Ad esempio l’offesa ricevuta che avrebbe intaccato la reputazione del offeso e quindi il suo potenziale allontanamento dal gruppo, poteva mettere in pericolo la sua sopravvivenza. E’ per questo motivo che secondo Tina il sentimento è così forte e che tra i cavernicoli avrebbe molto probabilmente condotto ad un omicidio.
Nella nostra società attuale l’omicidio e altre forme di attacco fisico e verbale (con testimoni…) non è consigliabile.
Quindi: accettiamo il rancore come sentimento “naturale” e improvviso che ci ha fatto sopravvivere fino ad oggi. Anche se a volte a discapito degli altri.
La seconda fase è più analitica e si suddivide in tre parti.
- Riacquisizione del controllo momentaneamente perso a causa della rabbia improvvisa. Quindi bisogna trovare un modo per scaricare la rabbia in un modo alternativo all’attacco, come un attività fisica (corsa, palestra….) o trovare un posto ne quale si possa urlare liberamente senza che nessuno possa sentirci (da soli in macchina ad esempio). Ogni persona può trovare il sistema più idoneo.
- Comprendere che quanto è accaduto è da attribuirsi il più delle volte allo stato d’animo della persona che offende piuttosto che al suo desiderio di ferire. Se invece si è sicuri della malafede dell’altro e c’è la convinzione che nulla potrà cambiare, rassereniamoci del fatto che NOI non possiamo cambiare gli altri e impedire loro di esprimersi. Siamo consapevoli che spesso siamo costretti a relazionarci con persone non completamente sane di mente con le quali risulta assai difficile, se non impossibile, comunicare in modo efficace: fuggono, tacciono o dicono cose prive di senso.
- Perdonare. Questo punto è un punto meraviglioso, dato che presenta l’atto di perdonare in una prospettiva diversa dal solito: l’inutilità di non perdonare.
“Non perdonare qualcuno è come bere veleno
e aspettarsi che l’altro muoia“
~ Sconosciuto
In sintesi il rancore deve servirci come stimolo per risolvere un problema e non a crearne altri: acquisire il controllo di noi stessi e poi affrontare la situazione in maniera oggettiva. Se l’interlocutore non lo permette ed è recidivo? Pazienza. Noi non lo possiamo cambiare, possiamo solo adattare in nostro modo di relazionaci.
Filed under: Uncategorized , perdono, rabbia, rancore, risentimento
ottobre 19, 2008 • 11:10 am
foto originale dell’esperimento

Disclaimer
I lettori assidui di questo blog avranno notato il suo stato di trascuratezza, ma ero impegnato in un progetto di ricerca particolarmente impegnativo e quindi ho dovuto ridurre il tempo da dedicare ai post.
Stato di fatto
Secondo un recentissimo rapporto di Zenith International (West Europe Bottled Water, ottobre 2008) l’Italia nel 2007 si è aggiudicata il primo posto per il consumo dell’acqua in bottiglia e il gradino più alto del podio se lo è aggiudicato anche per merito mio.
Mettendo faticosamente da parte la mia modestia, confesso che questo non mi rende né felice né fiero dato che sembra assurdo pagare in media 30 centesimi di euro al litro per un bene che abbiamo quasi gratis nelle nostre case e che questo acquisto produce ogni anno in In Italia diverse tonnellate di rifiuti.
Problematiche
- L’acqua di rubinetto appena bevuta non ha un sapore gradevole (fa schifo insomma)
- Le caraffe filtranti hanno filtri costosi e in genere danno un risultato ottimale in termini di sapore per meno di due settimane (esperienza personale)
Come scoprire l’acqua tiepida
Dopo anni di ricerca ecco come ho fatto a scoprire l’acqua tiepida:
- Acquisto una caraffa da un litro (costo 4/5 euro) e la lavo (vedi foto)
- Verso l’acqua del rubinetto al suo interno
- Lascio decantare il liquido per qualche ora
- Mi gusto l’acqua e scopro che non è niente male
Morale
Visto che l’operazione non è così complessa c’è qualcuno in grado di spiegarmi perchè (senza offendermi più di tanto) ho sempre e solo bevuto l’acqua in bottiglia?
Ringrazio Elisabeth per aver collaborato alla ricerca.
Filed under: Uncategorized , acqua, bottiglia, pet, rubinetto, udine
foto originale dell’esperimento

Disclaimer
I lettori assidui di questo blog avranno notato il suo stato di trascuratezza, ma ero impegnato in un progetto di ricerca particolarmente impegnativo e quindi ho dovuto ridurre il tempo da dedicare ai post.
Stato di fatto
Secondo un recentissimo rapporto di Zenith International (West Europe Bottled Water, ottobre 2008) l’Italia nel 2007 si è aggiudicata il primo posto per il consumo dell’acqua in bottiglia e il gradino più alto del podio se lo è aggiudicato anche per merito mio.
Mettendo faticosamente da parte la mia modestia, confesso che questo non mi rende né felice né fiero dato che sembra assurdo pagare in media 30 centesimi di euro al litro per un bene che abbiamo quasi gratis nelle nostre case e che questo acquisto produce ogni anno in In Italia diverse tonnellate di rifiuti.
Problematiche
- L’acqua di rubinetto appena bevuta non ha un sapore gradevole (fa schifo insomma)
- Le caraffe filtranti hanno filtri costosi e in genere danno un risultato ottimale in termini di sapore per meno di due settimane (esperienza personale)
Come scoprire l’acqua tiepida
Dopo anni di ricerca ecco come ho fatto a scoprire l’acqua tiepida:
- Acquisto una caraffa da un litro (costo 4/5 euro) e la lavo (vedi foto)
- Verso l’acqua del rubinetto al suo interno
- Lascio decantare il liquido per qualche ora
- Mi gusto l’acqua e scopro che non è niente male
Morale
Visto che l’operazione non è così complessa c’è qualcuno in grado di spiegarmi perchè (senza offendermi più di tanto) ho sempre e solo bevuto l’acqua in bottiglia?
Ringrazio Elisabeth per aver collaborato alla ricerca.
Filed under: Uncategorized , acqua, bottiglia, pet, rubinetto, udine
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