bepi.org

Just_My_Personal_Website

I 10 personaggi delle assemblee condominiali

premessa: dalla settimana scorsa mi stanno simpatici tutti i condomini

    Confesso che questa volta ho deciso di investire in un altro modo le tre ore che ogni anno si dedicano all’assemblea condominiale. Questo per i seguenti 3 motivi:

a. non riesco a esercitare influenza alcuna (come a casa mia d’altronde)

b. ci si sofferma fino all’esasperazione su banalità

c. alla fine della riunione non cambia assolutamente nulla.

E così dopo tredici anni di altalenanti e poco esaltanti assemblee condominiali, e dopo aver preso atto di diverse segnalazioni di “colleghi” condomini, ho scoperto che in tutti questi incontri ci sono sempre gli stessi personaggi. (Per comodità userò il sostantivo maschile, ma è comunque riferito ad entrambi i  generi)

Eccoli in ordine casuale:

  1. Il signor NO: è colui che si oppone sempre alla decisione comune per principio e senza ragione apparente.

  2. Il finto erudito: e quello che viene fuori con termini “sofisticati” anche se non ne conosce il reale significato . L’esempio più lampante è il seguente utilizzato però con tono solennemente giuridico, rigoroso e minaccioso: “[...] chiediamo la RESCISSIONE del contratto [...]” (il termine corretto è soprattutto più spontaneo sarebbe “risoluzione”, ma proferendo “rescissione” il finto erudito ritiene di conquistare più autorevolezza nei confronti del pubblico. (Rescissione :CAPO XIII )
  3. The CODICE CIVILE man. A differenza del precedente questo i termini li usa propriamente dato che vanta i suoi diritti replicando quanto dice il codice civile. A costo di far valere l’articolo è disposto a compromettere qualsiasi sana decisione nata dal buon senso.

  4. La combriccola degli influenti. Questa rappresenta il potere decisionale del condominio ed è costituita dal gruppetto che alla fine prende le decisioni su tutto e per tutti. I membri di questa combriccola sono onniscienti e onnipresenti . Infatti non si capisce in quale modo ma sanno:

    1. tutto di tutti

    2. dove si trova qualsiasi difetto strutturale anche impercettibile all’occhio umano

    3. come risolvere ogni tipo di problema (almeno questo è quello che percepiscono loro stessi)

  5. Il menefreghista-conformista. E quello che che accetta tutto quello che gli viene proposto ed è l’esatto contrario del signor no del punto 1. Il suo obiettivo, che prescinde dalla tutela stessa del patrimonio, è quello di andare d’accordo con tutti e che l’assemblea termini al più presto.

  6. L’alternativo economico. E’ la persona che ha sempre un’alternativa più economica per qualsiasi decisione presa: nuovo amministratore, contratto del telefono dell’ascensore, assicurazione, manutenzione, ecc… Tuttavia la sua “Best Solution Ever” si concretizza al massimo con un risparmio di una manciata di euro annui. Spesso, almeno che non faccia parte della “Combriccola degli influenti” (punto 4) non viene mai preso in considerazione.

  7. Lo scassapalle. (la definizione originale si riferirebbe in maniera ancor più inequivocabile ai genitali maschili). Questo c’è sempre e manifesta nella maniera più aperta e raccapricciante il suo odio verso:

    1. i bambini

    2. il gioco dei bambini

    3. l’occasionale sciacquone notturno

    4. i petali dei gerani dell’inquilino di sopra

    5. i rumori molesti che sente soltanto lui (i tacchi sono il tormentone da ancora prima che venissero creati)

    6. qualsiasi microscopica anomalia estetica degli edifici

    7. in generale tutto quello che può essere contestabile

    8. chi non parcheggia perfettamente la propria vettura (può capitare che chiami anche i vigili per far fioccare le multe)

    9. la trasmissione Mediaset “Forum” quando tratta beghe condominiali.

    Spesso per incrementare la sua qualità di scassapalle ricorre anche all’ausilio del “suo” avvocato.

  8. Il remissivo. E la persona che accetta tutte le decisioni, ma in controvoglia. A differenza del menefreghista-conformista del punto 5, si conforma perché non ha il coraggio di obiettare di fronte agli altri. Il suo disappunto lo manifesterà in altre sedi come, in ascensore e in generale in tutti gli  spazi comuni che permettano una breve sosta.

  9. Il proattivo. È la persona che vive per tutelare il proprio investimento immobiliare, anche a costo di imporre scelte economicamente impopolari e di apparire poco simpatico alla collettività. Grazie al suo interesse personale, aumenta la possibilità di durata fisiologica degli stabili del condominio. Questa specie sopravvive solamente se si trova all’interno della “Combriccola degli influenti”

  10. L’uomo dalle proposte impossibili. É il classico “sparacazzate”. Propone cose come piscina al posto del parco giochi o l’avvelenamento dei gatti che infastidiscono le persone. La sua proposta cade nel silenzio, e solitamente non viene messa a verbale. I guai si presentano se per disgrazia diventa un membro della combriccola degli influenti

Liberi di commentare…

Foto|newhyronja.it

Filed under: Uncategorized , , , ,

14 Responses

  1. Dindi scrive:

    Io sono il tipo che la mia libertà finisce quando comincia quella degli altri. Se tutti si comportassero secondo le regole non ci sarebbero argomenti su cui discutere, però purtroppo non è sempre così. Si cerca sempre di portare a proprio vantaggio la situazione e si dice “dai parcheggio per un momento, un minuto e ritorno”. No, no, no, e ancora no. Se tu mi impedisci di entrare od uscire quando mi pare e piace per i tuoi comodi, divento la persona più rompiballe che esista. Io ho l’inquilino sotto il mio appartamento che ha un cane ed ha pensato bene che il cortile comune a tutti i condomini sia a disposizione del suo cane per poter “cagare e pisciare”, mi scuso per il francesismo, a suo piacimento. Però i petali dei geranei di mia moglie non possono cadere a terra, neanche davanti il suo appartamento, e non si può nemmeno pulire con la scopa perchè si alza la polvere! Il cane, poveraccio, non ha colpe, ma l’inquilino lo prenderei volentieri a sberle.

  2. Dindi scrive:

    RESCISSIONE del contratto

    DeMauro

    re|scis|sió|ne
    s.f.
    TS dir., dichiarazione di invalidità di un negozio giuridico, da prescriversi entro un anno dalla conclusione del negozio stesso, che si ha quando esiste una sproporzione tra le prestazioni delle due parti o quando una parte ha accettato condizioni contrattuali inique per cause di necessità (ad es. bisogno o pericolo) note alla controparte [quadro 33]
    chiave di ricerca: rescissione

    ri|so|lu|zió|ne
    s.f.
    1a CO il risolvere, il risolversi e il loro risultato; soluzione: la r. di un dubbio, di una questione
    1b TS mat., insieme dei procedimenti e delle operazioni necessarie per risolvere un problema, un’equazione o sim.: l’errore è nel testo dell’equazione non nella r.
    1c TS med., conclusione di un fenomeno morboso, sia per un processo spontaneo, sia in conseguenza di interventi terapeutici | cessazione di un’infiammazione con ritorno dei tessuti e degli organi interessati allo stato fisiologico | attenuazione o scomparsa di una contrattura tonica e muscolare, quale si può riscontrare nell’anestesia, nell’asfissia, nelle paralisi e in altre gravi patologie: r. di uno spasmo muscolare
    2a CO il risolversi, il decidersi, la scelta di un modo di agire o di comportarsi; decisione, deliberazione: prendere una r.; una r. opportuna, irrevocabile, coraggiosa; prese la r. di partire | enunciato degli intendimenti di un’assemblea, di un organo collegiale e sim.: una r. dell’ONU, il congresso ha approvato la seguente r.
    2b BU risolutezza, coraggio
    3a CO scioglimento, annullamento: r. di un accordo, di un patto
    3b TS dir., scioglimento di un rapporto giuridico instaurato mediante un contratto o un altro negozio
    3c OB fig., dissoluzione, annientamento
    4 TS chim., scomposizione di una sostanza complessa nei suoi componenti elementari
    5 TS mus., procedimento armonico che consiste nel passare da un accordo dissonante alle note consonanti di un accordo successivo
    6 TS ott. ⇒potere risolvente
    7 TS fotogr., elettron. ⇒definizione
    Varianti: resoluzione

    Polirematiche
    risoluzione parlamentare loc.s.f. TS polit., deliberazione di ciascuna camera diretta a manifestare orientamenti o a definire indirizzi.
    chiave di ricerca: risoluzione

    E’ più corretto rescissione anche se il tuo coinquilino è un equilibrista (ti sta sulle palle)

  3. bepi scrive:

    Per Dinidi 1: le regole sono uno strumento necessario per la convivenza pacifica di un gruppo, ma devono essere usate con buon senso. Lo “SCASSAPALLE” viene turbato dalla mera violazione e non dal danno che la violazione stessa provoca. Solamente lui (o lei) percepisce come reale fastidio:
    la macchina non parallelamente parcheggiata a ridosso del marciapiede, cane che abbaia anche per un secondo alle 3 del pomeriggio, il pallone che rimbalza nell’erba. Ad esempio il mio (grazie al celo EX) vicino si lamentava perchè mia figlia durante la notte mentre dormiva girandosi di tanto in tanto batteva la testa nel pannello del mobile che confinava con il muro della sua camera. E credimi mia figlia che all’epoca aveva 4 anni non era fatta di metallo, e non provocava rumorose esplosioni a contatto con pannelli di legno o materiali simili.

  4. erika scrive:

    Avendo preso parte per ben 13 anni alle varie assemblee condominiali in quale delle dieci categorie di collochi? Il remissivo, l’uomo dalle proposte impossibili o forse il menefreghista-conformista?
    Cmq molto simpatica la classifica….

  5. bepi scrive:

    per erika: Il menefreghista-conformista. Anche se in passato ho tentato di cimentarmi in modo fallimentare in altri panni ;) .

  6. nicola scrive:

    Per dindi e la sua supponenza: in tema di rescissione ha perfettamente ragione il bepi, è una questione di diritto, non strettamente linguistica. In campo giuridico i termini hanno spesso significati circoscritti e tu stesso rilevi, dal De Mauro, che rescissione significa dichiarazione di invalidità di un negozio giuridico (anche se per amor di precisione in realtà non opera come una forma di invalidità dell’atto, non pregiudicando i diritti acquistati da terzi), che si ha quando esiste una sproporzione tra le prestazioni delle due parti o quando una parte ha accettato condizioni contrattuali inique per cause di necessità (ad es. bisogno o pericolo) note alla controparte (artt. 1447 e seguenti del codice civile). Solo in questi casi, e sono davvero marginali, si può parlare di rescissione. Quando si usa il termine in modo generico, si sbaglia. Punto. E’ inutile invocare analogie e sinonimie linguistiche, utili in poesia. Prima di fare le pulci agli altri, bisogna informarsi; o almeno saper leggere le informazioni che si acquisiscono su stringati dizionarietti.

  7. Dindi scrive:

    @ Nicola – Nessuna supponenza da parte mia, al contrario della tua visto il post; la mia era solo una spiegazione trovata su di un dizionario per te “stringato” sulle due parole. A buon intenditor…

  8. nicola scrive:

    La tua non era solo una spiegazione, era una correzione bella e buona. E in questo c’è sempre un po’ di presunzione. Io, di fronte a questo, mi sono sentito di prendere le difese del bepi dispiegando un minimo di competenza.
    Riprendo un tuo commento: “Penso che prima di muovere la lingua o le mani abbiamo un cervello da usare, magari per contare fino a dieci, dopodichè agire; non accetto scuse”. Un minimo di coerenza avrebbe richiesto almeno una presa di distanze da quanto allegramente strombazzato. Senza che tu avessi a risentirti. Un saluto, senza supponenza.

  9. nicola scrive:

    Peraltro la tua poco puntuale correzione era piuttosto subdola, perchè tendeva a rendere sterile e priva di humor la descrizione, al contrario molto efficace, di un tipo umano molto diffuso, il “finto erudito”…
    Scusa.

  10. Dindi scrive:

    Ah ecco abbiamo trovato un dietrologo, questa categoria mancava nelle riunioni condominiali.

  11. nicola scrive:

    Eravamo in riunione condominiale?
    In ogni caso, qui abbiamo il perfetto esempio dell’atavica mancanza di responsabilità di noi italiani. Tu non accetti scuse, va bene, ma non ti costava meno ammettere che forse ti eri sbagliato, che avevi ecceduto in puntiglio? Magari non tutti sono intransigenti quanto te.
    Invece ti sei fatto accecare dall’orgoglio, che non ti ha permesso una difesa ben articolata, evidentemente.
    In ogni caso chiedo scusa a tutti, anche a te e al blogger, per la mia iniziale aggressività, lasciando spazio alle tue eventuali contumelie. Senza rancore, Nicola.

  12. Dindi scrive:

    Come posso cominciare?
    Egregio sig. Nicola,
    no forse meglio…
    Nicola,
    se fossi come dici tu intransigente, puntiglioso ed accecato dall’orgoglio, a questo punto dovrei prendermela perchè oltre ad avermi etichettato come “falso erudito”, e ti assicuro che non lo sono perchè sono un “non erudito vero” avendo terminato a stento le scuole dell’obbligo, d’obbligo perchè mi hanno obbligato a terminarle, mi lasci lo spazio per le contumelie che, andando a cercare il pelo nell’uovo come hai fatto nei tuoi post, indica coprire di insulti qualcuno; questa non è assolutamente mia intenzione, perchè lo dovrei fare?
    Sicuramente il termine lo hai utilizzato bonariamente per fare una battuta.
    Con il mio primo post incriminato, non ho voluto offendere nè tanto meno dare dell’ignorante a Bepi, che non merita tutto questo essendo il suo blog un angolo felice tra tutti i blog che ho trovato in rete, dove non si
    parla di aria fritta, di becera politica o quant’altro possa offendere occhi ed orecchi “sani”, anzi è un ottimo blog con argomenti interessanti a parte le stupidaggini che stiamo scrivendo tra noi due.
    La cosa che più mi è piaciuta di questo scontro “titanico”, è che non è mai scaduto di tono e non è mai sceso alle male parole.
    Avrei preferito che il tuo post fosse stato meno aggressivo, meno dietrologico, meno Robin Hoddesco (passami questa licenza poetica), anche perchè penso che Bepi, con moglie e due figli, sicuramente maggiorenne e vaccinato, se voleva, mi dava dell’ignorante (non lo ritengo un insulto come dichiarato dalla cassazione) e mi spiegava tranquillamente il perchè.
    Per il resto hai fatto tutto tu, hai disquisito sulle mie presunte peculiarità, senza nemmeno aver parlato con me più di tanto, traendo conclusioni affrettate prive di quel minimo di conoscenza della mia persona.
    Se ti può far stare bene ammetto i miei errori, cosa vuoi che sia, non ho mica rubato od ucciso!
    Mi dispiace per avere discusso di cose futili e non sull’ultimo argomento proposto dal Bepi, quello sulla droga, cosa che non ha ancora fatto nessuno anche se è un tema molto interessante e drammatico per chi ha dei figli o dei nipoti.
    A questo punto, dopo aver prestato il fianco con questo lungo post, la questione può essere risolta solo fisicamente con un duello.
    A me la scelta delle armi: io porto salame e formaggio, tu una bottiglia di
    merlot ed un chilo di pane, a te la scelta del luogo.
    Giudice imparziale: Bepi.
    Assolutamente senza rancore, Dindi.

  13. bepi scrive:

    Per Dindi e Nicola: più che imparziale sarei buonista e non solo per indole. Questo per le lusinghe ricevute nel precedente commento (righe 14-15-16-17) e per la difesa presa da Nicola nei miei confronti.
    E adesso let’s give peace a chance!

  14. nicola scrive:

    Avanti con il duello prospettato, caro dindi, fuori salame e merlot! Divertente commento finale, il tuo: hai ragione, siamo stati proprio dei signori!

Leave a Reply

Blog Stats

  • 102,973 hits

bepi videos

bepi videones