giugno 28, 2008 • 4:38 am
(motivetto dello spot TIM e sottofondo dell’attesa telefonica al 119)
One, two, three, four
Can I have a little more?
Five, six, seven, eight, nine, ten, I love you
A, B, C, D
Can I bring my friend to tea?
E, F, G, H, I, J, I love you
(Bom bom bom bompa bom) Sail the ship
(Bompa bom) Chop the tree
(Bompa bom) Skip the rope
(Bompa bom) Look at meeeee…

In vacanza ho avuto l’ottima idea di sperimentare (che non è la stessa cosa di LASCIARSI ANDARE) la navigazione con mio telefonino GPRS usato come modem per il portatile.
Preparazione all’esperimento
- Acquisizione consapevolezza costo navigazione: 0,6 cent. di euro/KB
- Blocco visualizzazione immagini e animazioni flash (opzioni internet/contenuto/disattiva – inserito il plug-in block flah)
- Calcolo medio e approssimativo consumo per pagina: 25 kb cioè 15 centesimi (per conoscere il”peso” della pagina, tasto destro e page info. L’homepage di bepi.org con le immagini pesa meno di 20 KB)
Esperimento
Quattro minuti di connessione lentissima (e inutile) con la sensazione di aver scaricato solo qualche KB.
Risultato
Quasi sette euro buttati via percependo una brutta sensazione…
Filed under: Uncategorized , navigare GPRS, tim
giugno 19, 2008 • 2:49 pm
premessa: dalla settimana scorsa mi stanno simpatici tutti i condomini

Confesso che questa volta ho deciso di investire in un altro modo le tre ore che ogni anno si dedicano all’assemblea condominiale. Questo per i seguenti 3 motivi:
a. non riesco a esercitare influenza alcuna (come a casa mia d’altronde)
b. ci si sofferma fino all’esasperazione su banalità
c. alla fine della riunione non cambia assolutamente nulla.
E così dopo tredici anni di altalenanti e poco esaltanti assemblee condominiali, e dopo aver preso atto di diverse segnalazioni di “colleghi” condomini, ho scoperto che in tutti questi incontri ci sono sempre gli stessi personaggi. (Per comodità userò il sostantivo maschile, ma è comunque riferito ad entrambi i generi)
Eccoli in ordine casuale:
-
Il signor NO: è colui che si oppone sempre alla decisione comune per principio e senza ragione apparente.
- Il finto erudito: e quello che viene fuori con termini “sofisticati” anche se non ne conosce il reale significato . L’esempio più lampante è il seguente utilizzato però con tono solennemente giuridico, rigoroso e minaccioso: “[...] chiediamo la RESCISSIONE del contratto [...]” (il termine corretto è soprattutto più spontaneo sarebbe “risoluzione”, ma proferendo “rescissione” il finto erudito ritiene di conquistare più autorevolezza nei confronti del pubblico. (Rescissione :CAPO XIII )
-
The CODICE CIVILE man. A differenza del precedente questo i termini li usa propriamente dato che vanta i suoi diritti replicando quanto dice il codice civile. A costo di far valere l’articolo è disposto a compromettere qualsiasi sana decisione nata dal buon senso.
-
La combriccola degli influenti. Questa rappresenta il potere decisionale del condominio ed è costituita dal gruppetto che alla fine prende le decisioni su tutto e per tutti. I membri di questa combriccola sono onniscienti e onnipresenti . Infatti non si capisce in quale modo ma sanno:
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tutto di tutti
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dove si trova qualsiasi difetto strutturale anche impercettibile all’occhio umano
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come risolvere ogni tipo di problema (almeno questo è quello che percepiscono loro stessi)
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Il menefreghista-conformista. E quello che che accetta tutto quello che gli viene proposto ed è l’esatto contrario del signor no del punto 1. Il suo obiettivo, che prescinde dalla tutela stessa del patrimonio, è quello di andare d’accordo con tutti e che l’assemblea termini al più presto.
-
L’alternativo economico. E’ la persona che ha sempre un’alternativa più economica per qualsiasi decisione presa: nuovo amministratore, contratto del telefono dell’ascensore, assicurazione, manutenzione, ecc… Tuttavia la sua “Best Solution Ever” si concretizza al massimo con un risparmio di una manciata di euro annui. Spesso, almeno che non faccia parte della “Combriccola degli influenti” (punto 4) non viene mai preso in considerazione.
-
Lo scassapalle. (la definizione originale si riferirebbe in maniera ancor più inequivocabile ai genitali maschili). Questo c’è sempre e manifesta nella maniera più aperta e raccapricciante il suo odio verso:
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i bambini
-
il gioco dei bambini
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l’occasionale sciacquone notturno
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i petali dei gerani dell’inquilino di sopra
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i rumori molesti che sente soltanto lui (i tacchi sono il tormentone da ancora prima che venissero creati)
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qualsiasi microscopica anomalia estetica degli edifici
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in generale tutto quello che può essere contestabile
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chi non parcheggia perfettamente la propria vettura (può capitare che chiami anche i vigili per far fioccare le multe)
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la trasmissione Mediaset “Forum” quando tratta beghe condominiali.
Spesso per incrementare la sua qualità di scassapalle ricorre anche all’ausilio del “suo” avvocato.
-
Il remissivo. E la persona che accetta tutte le decisioni, ma in controvoglia. A differenza del menefreghista-conformista del punto 5, si conforma perché non ha il coraggio di obiettare di fronte agli altri. Il suo disappunto lo manifesterà in altre sedi come, in ascensore e in generale in tutti gli spazi comuni che permettano una breve sosta.
-
Il proattivo. È la persona che vive per tutelare il proprio investimento immobiliare, anche a costo di imporre scelte economicamente impopolari e di apparire poco simpatico alla collettività. Grazie al suo interesse personale, aumenta la possibilità di durata fisiologica degli stabili del condominio. Questa specie sopravvive solamente se si trova all’interno della “Combriccola degli influenti”
-
L’uomo dalle proposte impossibili. É il classico “sparacazzate”. Propone cose come piscina al posto del parco giochi o l’avvelenamento dei gatti che infastidiscono le persone. La sua proposta cade nel silenzio, e solitamente non viene messa a verbale. I guai si presentano se per disgrazia diventa un membro della combriccola degli influenti
Liberi di commentare…
Foto|newhyronja.it
Filed under: Uncategorized , assemblea condominiale, assemblee condominiali, condomini, udine
giugno 14, 2008 • 7:32 pm
importanti statistiche …

Secondo voi: è vero che la maggior parte delle beghe famigliari (intolleranze, battibecchi, liti, casini, ecc…) sono causate da femmine?
Foto | worldwide-web.com
Filed under: Uncategorized , beche, casini, donne, femmine, liti famigliari
questo post è stato aggiornato
Attraversa la strada: investita e uccisa ( 31 maggio 2008 )

Ieri fuori dalle edicole c’era un’immagine di un gruppo di persone sul bordo della strada che osservavano gli operatori di un’ambulanza.

Clicca per leggere l’articolo del Messaggero Veneto.
Il 2 settembre scorso ho scritto un post su quanto è difficile attraversare la strada sulle strisce a Udine:
“Ma il fondo è stato toccato ieri pomeriggio, [n.m. era il 1 settembre 2007] quando a bordo della mia macchina mi sono fermato per far passare due giovanotti fermi al lato della strada: l’automobilista dietro di me ha manifestato il suo disappunto per il mio stop a suon di clacson e inconfutabili gesti poco amichevoli”
Proprio lì due giorni fa ha perso la vita una donna.
Per evitare che questo accada di nuovo basta seguire queste istruzioni anche se a prima vista possono sembrare impossibili:
- rallentare in prossimità di quei rettangoloni bianchi (vedi figura in alto) che alle volte si trovano stampati sulla strada
- fermarsi se qualche presuntuoso/a al cospetto delle strisce manifesta il desidero di passare dall’altro lato della strada
- aspettare che il presuntuoso/a abbia completato l’attraversamento
- ripartire in assenza di ulteriori presuntuosi che assistendo all’evento di un’automobile che si è fermata, abbiano vantato anch’essi il diritto di attraversare
Seguire questi passaggio non comporta la contrazione di nessuna malattia grave, quindi è possibile compiere nuovamente questi impegnativi 4 passaggi ogni volta che si presenta l’occasione.
Considerazione personale:
è probabile che se che se le nazionalità della vittima e dell’automobilista fossero state inverse, questa notizia avrebbe avuto un’altra risonanza
Foto | Flickr
Filed under: Uncategorized , strisce pedonali, uccidere, udine
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