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Ma che "motivazione", l'importante è muovere il culo

semplicemente muovere il culo

Dopo l’incontro con Dan Peterson e aver ascoltato ad Innovaction esperti della comunicazione e del lavoro di squadra posso rattristarmi del fatto che vengano dette sempre le solite cose.

Tra gli anni ’50 e ’60 Frederick Herzberg un noto psicologo motivazionale degli Stati Uniti ha coniato il tremine KITA (Kick in the Ass-Letteralmente: calcio nel culo) come tecnica motivazionale utilizzata per spingere i lavoratori a produrre di più per evitare l’aggressione fisica ma soprattutto morale.

In alternativa a questa pratica Herzberg sostiene che la persona deve essere messa nelle condizioni di fare del proprio meglio, e il suo buon operato dev’essere ricompensato. Il riconoscimento, sia esso economico, di avanzamento di grado o morale, come la percezione del lavoratore di partecipare attivamente alla crescita dell’azienda , sarà l’incentivo a continuare a migliorare, e quindi a produrre di più.

Così oggi nel terzo millennio le grandi aziende spendono fior di quattrini in consulenti che elaborano strategie volte a incrementare la produttività, e quindi i profitti, tramite la motivazione del lavoratore (che viene chiamato collaboratore): briefing aziendali, cassette dei suggerimenti, riviste interne, eccetera, eccetera.

Alla fine però, la maggior parte del personale non crede in questi strumenti. Anzi vede queste iniziative come un goffo tentativo di manipolazione, e paradossalmente si demotiva. Nei luoghi di lavoro vige la filosofia “io faccio il mio”, “l’importante è raggiungere il budget”,”tra otto ore ho finito”, “il 27 becco lo stipendio”, ecc..

Accorgersene è semplicissimo: basta saper ascoltare e saper vedere.

Quindi per far muovere il culo ai lavoratori, alla faccia di tutte le teorie motivazionali mai prodotte propongo l’acquisto di questa fantastica Hawaii Chair. Sicuramente è più efficace

Invito chiunque a mettere in discussione quanto ho scritto.

Filed under: Uncategorized , , ,

Ma che “motivazione”, l’importante è muovere il culo

semplicemente muovere il culo

Dopo l’incontro con Dan Peterson e aver ascoltato ad Innovaction esperti della comunicazione e del lavoro di squadra posso rattristarmi del fatto che vengano dette sempre le solite cose.

Tra gli anni ’50 e ’60 Frederick Herzberg un noto psicologo motivazionale degli Stati Uniti ha coniato il tremine KITA (Kick in the Ass-Letteralmente: calcio nel culo) come tecnica motivazionale utilizzata per spingere i lavoratori a produrre di più per evitare l’aggressione fisica ma soprattutto morale.

In alternativa a questa pratica Herzberg sostiene che la persona deve essere messa nelle condizioni di fare del proprio meglio, e il suo buon operato dev’essere ricompensato. Il riconoscimento, sia esso economico, di avanzamento di grado o morale, come la percezione del lavoratore di partecipare attivamente alla crescita dell’azienda , sarà l’incentivo a continuare a migliorare, e quindi a produrre di più.

Così oggi nel terzo millennio le grandi aziende spendono fior di quattrini in consulenti che elaborano strategie volte a incrementare la produttività, e quindi i profitti, tramite la motivazione del lavoratore (che viene chiamato collaboratore): briefing aziendali, cassette dei suggerimenti, riviste interne, eccetera, eccetera.

Alla fine però, la maggior parte del personale non crede in questi strumenti. Anzi vede queste iniziative come un goffo tentativo di manipolazione, e paradossalmente si demotiva. Nei luoghi di lavoro vige la filosofia “io faccio il mio”, “l’importante è raggiungere il budget”,”tra otto ore ho finito”, “il 27 becco lo stipendio”, ecc..

Accorgersene è semplicissimo: basta saper ascoltare e saper vedere.

Quindi per far muovere il culo ai lavoratori, alla faccia di tutte le teorie motivazionali mai prodotte propongo l’acquisto di questa fantastica Hawaii Chair. Sicuramente è più efficace

Invito chiunque a mettere in discussione quanto ho scritto.

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