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Colloquio di lavoro google

colloquio di lavoro: luogo dove è impossibile sentirsi “smarter”

Ritengo che sostenere un colloquio di lavoro sia una delle esperienze più dolorose della vita dopo il parto. Nel mio caso specifico, essere di fronte a chi potrebbe assumermi è un occasione per dire una castronata dietro l’altra senza potermi fermare malgrado ne sia tristemente consapevole. Il fatto che sia stato assunto più volte, resta per me un mistero.

E così qualche minuto fa ho letto sul mio feed reader un articolo di downloadblog.it molto interessante e che voglio condividere (purtroppo non riesco a trovare il collegamento, per questo motivo lo copio qua)

Google, con il suo popolarissimo motore di ricerca, è ormai entrato a far parte della vita quotidiana di milioni e milioni di internauti. È incredibile pensare come questa società, che da anni ha consolidato la sua leadership mondiale con una quota che supera il 70% delle ricerche, sia stata fondata solo nel 1998, grazie al lavoro ed alla passione di due giovani studenti dell’Università di Oxford, i venticinquenni Larry Page e Sergey Brin.

Uno dei motti che contraddistinguono Google è “work smarter, not harder” (lavora più intelligentemente, non più duramente). Quest’approccio alternativo nell’affrontare i problemi si riflette anche nel modo in cui Google conduce i colloqui di selezione. Le domande non hanno nulla a che vedere con le classiche “Quali sono i suoi obiettivi professionali”, “Perché vorrebbe lavorare per noi?”, “Mi descriva i suoi punti di forza e di debolezza”.

Le frasi preparate, le risposte preconfezionate in questo caso non funzionerebbero. Perché? Provate a dare un’occhiata alle domande nel resto del post.

  • Quante palline da golf possono essere caricate su uno scuolabus?
  • Spiega cos’è un database al tuo nipotino di 8 anni utilizzando 3 sole frasi.
  • Quante volte durante un giorno le lancette di un orologio si sovrappongono?
  • Quanti accordatori di pianoforte ci sono al mondo?
  • Se stai guardando un orologio e sono le 3 e 15 quanto è ampio l’angolo che formano le due lancette?
  • Immagina di avere un cassetto pieno di magliette dove è difficile trovare una singola maglietta. Come ordineresti le magliette per facilitare la ricerca?
  • Quanti soldi chiederesti per lavare tutte le finestre di Seattle?
  • Se la probabilità di vedere una macchina sull’autostrada in 30 minuti è pari a 0.95 qual è la probabilità di vederne una in 10 minuti?
  • Quante stazioni di servizio ci sono negli Stati Uniti?
  • Qual è secondo te la migliore (o più bella) equazione matematica mai derivata?

Nonostante Google, durante le selezioni, richieda espressamente ai candidati di firmare un accordo di non divulgazione del contenuto dei colloqui, qualcosa è trapelato ugualmente. Domande quantomeno inusuali ed un tantino bizzarre. Ma che non fanno altro che accrescere il fascino e l’interesse verso il mondo di Google. A questo punto non vi resta che spedire il curriculum e attendere di essere contattati. In bocca al lupo!

Sentitevi liberi di raccontare via commento la vostra esperienza.

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